Patologie della colonna vertebrale: l’osteoporosi e i crolli vertebrali
La frattura di una vertebra:
cause e conseguenze
Q uando avviene una rottura nella zona della colonna si parla di crollo vertebrale.
Il crollo vertebrale da osteoporosi avviene per cedimento della struttura ossea troppo debole e può essere causato da una torsione del busto sbagliata o da un semplice colpo di tosse o starnuto.
Non sempre ci si riesce ad accorgere del crollo: vi sono casi in cui avviene senza che il soggetto se ne renda conto, per percepire solo dopo diverso tempo dei dolori alla schiena che fanno emergere i sospetti. Nella maggior parte dei casi tuttavia il crollo vertebrale non lascia spazio a dubbi: provoca un rumore secco e forte ed un dolore acuto nella zona della frattura.
Il dolore intenso dura generalmente per qualche giorno e si fa particolarmente forte in posizione eretta o seduta.
Passata la fase di dolore acuto, persiste comunque il fastidio alla schiena per circa 30-40 giorni a causa dell’attività di ricomposizione dell’osso fratturato.
In molti casi il crollo vertebrale provoca inoltre incurvatura e disallineamenti della colonna che, associati al dolore, possono essere un chiaro segno di cedimento a causa dell’osteoporosi.
Quali sono le cause dei crolli vertebrali?
Quando, in seguito alla mancata guarigione spontanea della frattura o al sopraggiungere di una deformità ad essa secondaria, la persistenza e l’intensità dei sintomi diviene insopportabile e invalidante, è opportuno considerare di risolvere mediante trattamento chirurgico.
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