Le patologie trattate
dalla chirurgia vertebrale
Quando si parla di patologie della colonna vertebrale è doveroso avvertire che – tranne i rari casi di urgenza – l’approccio iniziale è sempre conservativo: l’obiettivo è curare senza servirsi della chirurgia, che è l’ultima ratio.
Solo quando le terapie conservative – come la fisioterapia specifica o l’uso di corsetti ad hoc – dimostrano la loro impotenza, in presenza di sintomi gravi e invalidanti, entra in gioco la soluzione chirurgica.
Questo è non solo il mio approccio ma quello di tutta la chirurgia moderna che, nella consapevolezza che nell’atto chirurgico è sempre presente una violenza al corpo del paziente, è costantemente alla ricerca di nuove tecniche che minimizzino l’impatto dell’intervento e abbrevino il decorso post-operatorio.
È per questo che mi sono specializzato nello studio e nell’applicazione delle tecniche di chirurgia vertebrale mininvasiva: quella che – grazie anche alla miniaturizzazione delle tecnologie – consente di curare arrecando il minor danno possibile. Laddove possibile, in molti casi le nuove tecniche consentono nuovi accessi con tagli piccoli, tempi operatori ridotti, minor somministrazione di anestetico, minor sanguinamento e tempi di recupero accelerati.
In determinati casi opero anche utilizzando i robot di ultima generazione, la nuova frontiera della chirurgia (non solo di quella vertebrale). Quale che sia comunque la tecnica utilizzata lo scopo è sempre e comunque quello di scegliere la più adeguata, quella che ha maggiori possibilità di apportare un significativo miglioramento alla vita del paziente.
I sintomi delle discopatie
Da non confondersi con le patologie vere e proprie, elencate più sotto, a seconda delle zone della colonna vertebrale e del corpo in cui si avvertono le sensazioni – che possono andare da intorpidimento e formicolio sino a dolore anche persistente – abbiamo vari tipi di sintomatologie, che principalmente sono:
Le patologie vertebrali che trovate qui elencate non sono ovviamente le sole che tratto e opero, ma sono semplicemente quelle più comuni e diffuse e le pagine che le trattano vogliono essere solo un veloce riferimento.
Va infatti sempre tenuto presente che solo la visita accurata di uno specialista può definire una patologia e il suo grado, oltre che il trattamento terapeutico adeguato.
